Un morbido nodo al collo
C’è chi dice che sia stata inventata dagli antichi Romani, chi dai cavalieri croati che combatterono al fianco di Luigi XIV: la cravatta è simbolo di eleganza, accessorio maschile e, in qualche caso, anche femminile, che dona un tocco di colore e di classe a chiunque la indossi.
Fazzoletti di stoffa di vario tipo sono sempre stati avvolti attorno al collo per proteggere la gola dal freddo, ma l’etimologia ci porta al francese cravate, a sua volta storpiatura del termine hrvat, che indicava gli uomini di nazionalità croata. Pare essere proprio l’inizio giusto della storia, dato che i mercenari croati che affiancarono la Francia nella Guerra dei Trent’anni indossavano al collo una sciarpa leggera.
Fazzoletti, fiocchi e bandane di varie fogge si sono viste al collo di nobiluomini (soprattutto inglesi, francesi e americani) dal Seicento all’Ottocento, tuttavia il disegno della cravatta così come lo conosciamo oggi è del 1926, anno in cui un sarto di New York, tale Jesse Langsdorf, disegnò la prima cravatta moderna: il tessuto era tagliato di sbieco ed era cucito in tre parti.
Le cravatte non sono solo di seta, come molti pensano: anche se questo è il tessuto forse più prezioso per lucidità e morbidezza al tatto, esistono varianti in lino, cachemere e lana; quest’ultimo materiale, in particolare, è molto apprezzato in giornate fredde come queste, e danno un aspetto quasi intellettuale, lontano dall’immagine manageriale della “solita” cravatta.
Come ogni accessorio, la cravatta rappresenta “quel qualcosa in più” del nostro stile, che esprime la personalità di chi la indossa: per questo sceglierne una è un fatto estremamente personale e regalarla dovrebbe implicare una lunga conoscenza. Le più diffuse sono a tinta unita, con piccole stampe e a righe trasversali ed è importante saperle abbinare con il resto dell’abbigliamento, per evitare lo spiacevole effetto “pugno nell’occhio”.
I nodi possibili sono tanti, anche se i più frequenti sono sempre gli stessi: classico e Windsor. Spesso mamme e papà tentano di insegnare ai propri figli fin da piccoli ad annodarsi la cravatta da sé, ma non sono rari i casi in cui, benedetti uomini, anche da adulti si fanno fare il nodo da fidanzate e mogli. Ma in fondo, anche annodare la cravatta non è un momento di affettuosa intimità?
