La moda nell’Olanda del Seicento

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Come abbiamo già avuto modo di osservare, le opere figurative che possiamo ammirare nei musei, o più semplicemente nei libri di storia dell’arte, sono preziosi testimoni anche della storia della moda. Uno dei pittori che ha riportato con maggiore realismo e ricchezza di dettagli scene di vita quotidiana della propria epoca è Johannes Vermeer.

Vermeer (non a caso, figlio di un tessitore di seta) visse e dipinse l’Olanda del Seicento, potenza economica in crescita e culla della nuova borghesia benestante: era proprio quest’ultima il soggetto preferito del pittore, che ritraeva soprattutto figure femminili occupate nelle quotidiane attività domestiche.

La sua tecnica lascia senza fiato: le persone sembrano vivere davanti ai nostri occhi, risplendendo nel chiaroscuro fotografico e nell’accostamento di abiti e colori. Le sue donne borghesi sono eleganti anche tra le mura di casa e non potrebbe essere altrimenti, visto che il mercato dei tessuti è uno dei punti di forza dell’economia olandese del tempo.

Qualche esempio da vedere: “La ragazza con l’orecchino di perla” (scelta per aprire questo post), con la sua semplice mantellina, il lungo copricapo azzurro e crema e il celebre gioiello luminoso; “La lattaia”, con l’abito giallo e mattone, il grembiule blu e la cuffia bianca; “La ragazza con cappello rosso”, che affascina per il contrasto rosso-verde e del quale par di sentire al tatto i tessuti (il cappello di pelliccia, il collo di merletto).

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