Interior design d’altri tempi (parte prima)
In occasione dell’inaugurazione dei primi negozi Green Tree abbiamo parlato con l’architetto Roberto Leone, ideatore del design dei punti vendita del marchio, per scoprire le scelte in fatto di arredamento, materiali, colori e luci di queste botteghe dal sapore antico.
Innanzitutto i mobili: la scelta è stata quella di sfruttare vecchi armadi e cassettiere, acquistati da cooperative di recupero. I mobili sono stati ripuliti e trattati, ma lasciando ad essi crepe e segni del tempo: anzi, in qualche modo i difetti sono stati evidenziati, in controtendenza con la corsa alla perfezione che tutti viviamo quotidianamente.

Riguardo a colori e materiali, la scelta è stata abbastanza facile: dominanti i colori neutri dei legni chiari, ma con elementi pastello, in particolare rosa e verde. Per colorare i mobili sono stati usati pigmenti minerali, nel massimo rispetto della natura, e anche le pareti interne sono state risanate con calce idraulica naturale, lasciata in qualche caso ruvida e in qualche altro più liscia, a seconda del locale e dell’effetto desiderato.
Un capitolo a parte vuole la location di Verona, la prima: la volontà era sì quella di essere nel cuore della città, ma con dei valori aggiunti. Non è un caso la vicinanza con Via Sottoriva, conosciuta nella città scaligera come la zona degli artigiani, così come la scelta di un palazzo storico, che ha ospitato per anni un negozio di romantici paralumi. Ad aggiungersi poi le finiture, preesistenti e perfette: l’arco in mattoni, l’affresco raffigurante un ambiente naturale (per la precisione un agrumeto), la vetrina protetta dai ricami floreali in ferro battuto.

(to be continued)
