Archivio articoli per il mese di gennaio, 2010
La filosofia del knit café
Un luogo dove stare in compagnia, tra persone che si conoscono o nuove possibili amicizie. Un luogo dove rilassarsi con un’attività pratica, semplice e creativa. Un luogo dove gustare un buon the fruttato, magari con qualche pasticcino, parlando di piccole cose quotidiane e condividendo sorrisi.
La moda del knit café è nata nel 2007 negli Stati Uniti ed è presto dilagata da questa parte dell’oceano. Perché ritrovarsi in un particolare posto per sferruzzare insieme? Gli argomenti vincenti dei knit café, quelli che li hanno trasformati in un vero e proprio fenomeno sociale, sono più d’uno. leggi il resto dell’articolo
La chioma rossa più famosa di Hollywood
Quante belle donne ho conosciuto nella mia lunga vita! Spesso per poco, mio malgrado, il tempo di un cambio d’abito. Le esperienze più brevi sono state certamente quelle con le stelle del cinema, belle e inarrivabili: per loro i costumisti potevano creare anche decine di abiti per ciascuna pellicola.
Una delle attrici più belle che abbia mai conosciuto è stata Rita Hayworth: ho fatto parte del suo abito più bello, nel film più famoso. Gli anni Cinquanta erano alle porte e il regista Charles Vidor concorse a Cannes con una delle protagoniste più sensuali del cinema in bianco e nero: Gilda. leggi il resto dell’articolo
Arte tessile giapponese in mostra a Milano
I capi Green Tree traggono ispirazione dalla grande tradizione sartoriale del passato, che viene arricchita e perfezionata con l’uso di tecnologie di settore modernissime: è per questo motivo che ci piace segnalare un evento che unisce tradizione e innovazione in ambito tessile, con in più un inedito sapore orientale.
Stiamo parlando di Japanese Textile, fiera organizzata da JETRO (Japan External Trade Organization, un ente semi – governativo giapponese per la promozione del commercio), che si terrà nel cuore di Milano, a Palazzo Affari, dal 17 al 19 febbraio e che in Italia è arrivata alla sua quinta edizione. leggi il resto dell’articolo
Moda e scienza nella Firenze di Pietro Leopoldo
Una mostra originale e interessante, che avvicina il visitatore alla storia utilizzando due punti di vista solo apparentemente lontani: moda e scienza. Ancora per poche settimane, fino al 5 febbraio, all’interno della Biblioteca delle Oblate a Firenze rivivrà la corte di Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, Granduca di Toscana, imperatore del Sacro Romano impero e re d’Italia.
Un’idea dell’IMSS, Istituto e Museo di Storia della Scienza, che ha messo alla portata di tutti il patrimonio della corte lorenese, ricreando un’atmosfera preziosa e rara: abiti sfarzosi direttamente dal Settecento, affiancati da strumenti scientifici dell’epoca, entrambi simboli degli interessi di Pietro Leopoldo e della ricchezza, anche culturale, raggiunta durante la sua presenza nel capoluogo toscano. leggi il resto dell’articolo
Un morbido nodo al collo
C’è chi dice che sia stata inventata dagli antichi Romani, chi dai cavalieri croati che combatterono al fianco di Luigi XIV: la cravatta è simbolo di eleganza, accessorio maschile e, in qualche caso, anche femminile, che dona un tocco di colore e di classe a chiunque la indossi.
Fazzoletti di stoffa di vario tipo sono sempre stati avvolti attorno al collo per proteggere la gola dal freddo, ma l’etimologia ci porta al francese cravate, a sua volta storpiatura del termine hrvat, che indicava gli uomini di nazionalità croata. Pare essere proprio l’inizio giusto della storia, dato che i mercenari croati che affiancarono la Francia nella Guerra dei Trent’anni indossavano al collo una sciarpa leggera. leggi il resto dell’articolo




